Grazie alla costante attività di Associazione di Promozione Sociale PIU’ INFORMA (di seguito Associazione) sul monitoraggio e segnalazioni presso l’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione), abbiamo contribuito a fare chiarezza sulla corretta procedura di affidamento dei servizi di distribuzione automatica. Questo intervento ha portato il Consiglio Regionale del Veneto ad una significativa revisione della propria strategia di gara, promuovendo standard di trasparenza e conformità più elevati.
L’Impatto di PIU’ INFORMA nell’applicazione delle procedure di gara
La vicenda nasce da una trattativa diretta avviata dall’Amministrazione regionale sul Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MePa) per il servizio di installazione e gestione di distributori automatici di alimenti e bevande e di erogatori d’acqua. L’importo stimato risultava in questo caso inferiore a 140.000,00 €.
Tuttavia, l’Associazione ha contestato la procedura, sostenendo che l’oggetto del contratto non fosse un affido diretto ma una concessione. Secondo l’Associazione, il Consiglio Regionale del Veneto non avrebbe potuto procedere con l’affidamento diretto, ma avrebbe dovuto applicare la procedura negoziata prevista tassativamente dall’articolo 187 del Codice dei Contratti Pubblici. La procedura adottata dalla Stazione Appaltante violava Il Principio di Concorrenza (nelle concessioni, anche per importi minimi sotto i 140.000,00 €), per il quale il legislatore ha previsto una procedura più rigorosa rispetto agli appalti. L’affidamento diretto “puro” impedirebbe il confronto competitivo necessario in un rapporto di lunga durata dove il rischio operativo è a carico del privato. Inoltre, l’assenza di una procedura comparativa rende difficile garantire l’alternanza degli operatori, favorendo rendite di posizione del gestore uscente.
A seguito della contestazione, la Stazione Appaltante ha correttamente sospeso la procedura ed ha interpellato l’ANAC per chiarire l’interpretazione dell’art. 180, comma 3 del d.lgs. 36/2023.

Dal monitoraggio ANAC alla revisione della strategia di gara del Consiglio Regionale del Veneto
Nel Parere n. 56 del 21 gennaio 2026, l’Autorità ha fornito una lettura coordinata delle norme:
- Prevalenza degli appalti: In un contratto misto, la disciplina degli appalti si applica solo se la parte relativa all’appalto è pari o superiore alle soglie europee.
- Sottosoglia: Se la parte di appalto è di importo inferiore alle soglie (come in questo caso), il contratto resta disciplinato dalle norme sulle concessioni (Libro IV del Codice).
- Divieto di affidamento diretto: Per le concessioni sottosoglia, l’art. 187 non prevede l’affidamento diretto, bensì la procedura negoziata con consultazione di almeno 10 operatori, oppure il ricorso a procedure aperte di gara.
L’esito: verso una procedura di gara aperta per l’affidamento di distributori automatici
In recepimento delle indicazioni fornite dall’ANAC, il Consiglio Regionale del Veneto ha comunicato ufficialmente a PIU’ INFORMA A.P.S. il cambio di rotta.
Con il decreto SAG n. 59 del 20 febbraio 2026, l’Amministrazione del Consiglio Regionale del Veneto, sta predisponendo una procedura di gara aperta per l’affidamento in concessione del servizio, superando definitivamente l’ipotesi iniziale dell’affidamento diretto.
In definitiva, questo rappresenta un monito chiaro e inequivocabile per tutte le Stazioni Appaltanti: garantire una corretta qualificazione dei contratti fin dalla fase di progettazione non è solo un adempimento formale, ma una responsabilità fondamentale per assicurare trasparenza, efficienza e legittimità all’intera procedura. Siamo certi che la nuova procedura rispetterà i CAM di settore, un ulteriore elemento da controllare.



