La trasparenza amministrativa rappresenta uno dei pilastri fondamentali dello Stato di Diritto. Quando un cittadino, un’Associazione o un portatore di interessi collettivi richiede l’accesso a documenti pubblici, non esercita un privilegio, ma un diritto riconosciuto dall’ordinamento per garantire il controllo diffuso sull’operato della Pubblica Amministrazione.
È proprio per questo motivo che PIU’INFORMA APS guarda con crescente preoccupazione alla vicenda relativa alla procedura per l’affidamento del servizio di distribuzione automatica presso le scuole statali in lingua italiana della Provincia Autonoma di Bolzano.

Accesso agli atti negato: perché la verifica indipendente dei CAM è fondamentale nell’Alto Adige?
L’associazione, regolarmente iscritta al RUNTS e attiva nella tutela dei consumatori, della sostenibilità ambientale e della corretta applicazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM), ha richiesto l’accesso alla documentazione di gara al fine di verificare la conformità della procedura, delle offerte e delle attività di controllo svolte dall’Amministrazione.
Tuttavia, dopo mesi di richieste, istanze, riesami e ricorsi, l’accesso alla documentazione continua ad essere negato. Alla richiesta iniziale sono seguiti il diniego dell’ufficio competente, la conferma del medesimo, il coinvolgimento della Difesa Civica e infine la dichiarazione di inammissibilità da parte del Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza, senza che vi sia stata una valutazione sostanziale sulla possibilità di consentire l’ostensione della documentazione richiesta.
Ciò che desta particolare preoccupazione non è soltanto il mancato accesso agli atti, ma il fatto che nessuno degli organismi coinvolti abbia affrontato nel merito la questione centrale: consentire o meno una verifica indipendente sul rispetto della normativa, dei controlli previsti dal Codice dei Contratti Pubblici e dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) applicabili al servizio.

PIU’INFORMA APS non afferma che vi siano irregolarità accertate né intende formulare accuse prive di riscontri oggettivi. Proprio per questo motivo è stata richiesta la documentazione. L’attuale situazione impedisce infatti sia di confermare sia di escludere eventuali criticità.
È questo il punto che riteniamo più grave.
Quando viene impedito l’accesso agli atti necessari per effettuare verifiche indipendenti, diventa impossibile accertare se le attività di controllo siano state effettivamente svolte, se le dichiarazioni degli operatori economici siano state adeguatamente verificate e se i requisiti ambientali previsti dai CAM siano stati concretamente rispettati.
La questione assume una rilevanza ancora maggiore perché riguarda un servizio destinato al mondo della scuola, contesto nel quale la sostenibilità ambientale e il rispetto dei CAM dovrebbero rappresentare un esempio concreto di buona amministrazione e responsabilità pubblica.
Dalla richiesta FOIA all’intervento della Presidenza del Consiglio: la cronologia della vicenda e necessità di maggiore trasparenza
PIU’INFORMA APS ha pertanto richiesto l’intervento della Commissione per l’Accesso ai Documenti Amministrativi presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, confidando che venga garantita una valutazione imparziale della vicenda e che possa essere finalmente consentito l’esercizio effettivo del diritto di accesso.
L’associazione auspica che le istituzioni coinvolte scelgano la strada della massima trasparenza, poiché la pubblicità degli atti non costituisce un problema per chi ha operato correttamente, ma rappresenta il principale strumento attraverso il quale i cittadini possono maturare fiducia nell’azione amministrativa.

Qualora non dovessero emergere risposte adeguate da parte degli organismi competenti, PIU’INFORMA APS valuterà ogni ulteriore iniziativa prevista dall’ordinamento, comprese eventuali segnalazioni alle Autorità di vigilanza e controllo competenti, affinché venga garantita la piena tutela dell’interesse pubblico, della corretta applicazione dei Criteri Ambientali Minimi e del diritto dei cittadini ad esercitare un controllo effettivo sull’operato della Pubblica Amministrazione.
La richiesta di trasparenza non deve essere interpretata come un attacco alle istituzioni. Al contrario, rappresenta uno strumento di garanzia per tutti: per i cittadini, per gli operatori economici corretti e per le stesse amministrazioni pubbliche. Proprio per questo motivo riteniamo che l’accesso agli atti richiesti debba essere consentito e che ogni dubbio possa essere definitivamente chiarito alla luce della documentazione ufficiale.
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